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17 Gennaio 2026ViviSpettacolo, boom di vendite a Roma: 12.244 carnet esauriti in un solo giorno
Cinema e teatro tornano centrali nel desiderio del pubblico, ma il costo dei biglietti resta una barriera
Un dato che parla chiaro è la risposta del pubblico romano: dodicimila duecentoquarantaquattro carnet venduti in una sola giornata. È il dato ufficiale diffuso dal sito istituzionale di Roma Capitale e relativo al lancio di ViviSpettacolo, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma. Un risultato che non può essere letto soltanto come il successo di un’operazione promozionale, ma come la conferma di un bisogno culturale forte, diffuso e ancora vivo.
La vendita, avviata nella mattinata del 29 dicembre, ha registrato un’immediata risposta da parte del pubblico, segno evidente che cinema e teatro continuano a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per la vita culturale della città.
Cos’è ViviSpettacolo e come funziona
ViviSpettacolo nasce come evoluzione del progetto ViviCinema&Teatro, ampliandone struttura e raggio d’azione. Il carnet, proposto al prezzo calmierato di 40 euro, consente l’accesso a più spettacoli cinematografici e teatrali in una rete estesa di sale e teatri romani aderenti, con un periodo di utilizzo che si estende da gennaio a maggio 2026.
L’obiettivo dichiarato è duplice: sostenere il settore dello spettacolo dal vivo e favorire una maggiore partecipazione del pubblico, in una fase storica in cui la fruizione culturale deve fare i conti con difficoltà economiche sempre più evidenti.
Il pubblico c’è, ma il prezzo spesso lo tiene fuori
Il dato dei 12.244 carnet venduti nella prima giornata assume un valore simbolico importante. Racconta una città che ha voglia di tornare al cinema e a teatro, di sedersi in sala, di condividere l’esperienza collettiva dello spettacolo. Ma racconta anche un’altra realtà, più problematica: senza politiche di calmierazione dei costi, una parte consistente del pubblico resta esclusa.
Negli ultimi anni il prezzo dei biglietti per cinema e teatro è cresciuto in modo costante, trasformando l’uscita culturale in una scelta spesso onerosa, soprattutto per famiglie, giovani e lavoratori precari. ViviSpettacolo dimostra che la domanda non è diminuita, è semplicemente diventata più fragile dal punto di vista economico. Durante la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo Moulin Rouge Il Musical, il Presidente della Commissione alla Cultura Luciano Crea aveva promesso un ingente impegno del Governo nello stanziare finanziamenti per la Cultura in Italia. Un passo importante ma che però ha bisogno di consolidarsi in azioni, riduzioni ingenti di teatri grandi, medi e piccoli. Soprattutto
Accesso alla cultura come scelta politica
In questo senso l’iniziativa promossa da Roma Capitale va letta come un intervento di politica culturale, non come una semplice agevolazione temporanea. Rendere accessibile lo spettacolo dal vivo significa riconoscere la cultura come bene essenziale, non come consumo elitario. La risposta del pubblico lo conferma: quando le condizioni lo permettono, la partecipazione torna immediata e consistente.
La collaborazione con le associazioni di categoria del settore cinematografico e teatrale rafforza il progetto e apre una riflessione più ampia sulla necessità di modelli strutturali di sostegno all’accesso culturale, capaci di andare oltre l’evento singolo o l’iniziativa stagionale.
Un segnale da non ignorare
Il successo di ViviSpettacolo nella sua prima giornata di vendita lancia un messaggio chiaro alle istituzioni e agli operatori culturali: Roma vuole cultura, ma ha bisogno di poterla sostenere economicamente. I numeri parlano per il pubblico, che ha risposto con entusiasmo non appena gli è stata offerta una possibilità concreta.
Ora la sfida è trasformare questo segnale in una visione duratura, capace di restituire a cinema e teatro il ruolo che meritano: non un lusso occasionale, ma un’abitudine condivisa e accessibile.




