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9 Ottobre 2026Claudio Baglioni torna a Roma: sette notti per riscrivere la storia di Piazza di Siena
Dal 24 ottobre al 1° novembre, il cantautore riporta la musica a Villa Borghese nel segno di Alé-Oó, lo storico raduno del 1982. Gualtieri e Onorato: «Un viaggio che parte da Roma e torna a Roma». Nel 2027 il gran finale ai Fori Imperiali
Piazza di Siena, dove la musica incontra la memoria
Ci sono luoghi che, nella storia di un artista, smettono di essere semplici scenari e diventano parte integrante del suo percorso. Per Claudio Baglioni, Piazza di Siena è uno di questi. Il 24 ottobre 2026, a 44 anni esatti dal leggendario Alé-Oó, il cantautore tornerà a Villa Borghese con CHE NOTTE È QUESTA! la partenza, sette appuntamenti che riporteranno la musica al centro di uno dei luoghi più suggestivi della Capitale.
Le date in programma sono il 24, 25, 27, 28, 30 e 31 ottobre e il 1° novembre. Sette serate che non rappresentano soltanto un nuovo incontro con il pubblico romano, ma segnano l’avvio del GrandTour LaVitaÈAdesso, il progetto itinerante che nell’estate 2027 attraverserà l’Italia con 50 concerti in 80 giorni.
Un viaggio che, come sottolineato dal sindaco Roberto Gualtieri, ha una partenza e un ritorno ben precisi: Roma. La città che ha accompagnato alcune delle tappe più significative della storia artistica di Baglioni diventa così il punto di origine di un percorso destinato a concludersi, un anno dopo, in un altro scenario simbolico della Capitale: i Fori Imperiali.
Dal 1982 a oggi: il legame con Piazza di Siena
Il ritorno a Piazza di Siena richiama inevitabilmente Alé-Oó, il grande raduno del 24 ottobre 1982 che riunì circa 250.000 spettatori e contribuì a segnare una svolta nella storia dei concerti dal vivo in Italia. Quell’appuntamento, culmine di una tournée che aveva portato la musica nei grandi spazi all’aperto, trasformò lo spettacolo in un’esperienza collettiva di dimensioni straordinarie.
A distanza di oltre quattro decenni, la scelta di ripartire proprio da qui assume un significato che supera la celebrazione di una ricorrenza. Le sette serate diventano l’occasione per riallacciare il filo tra una stagione che ha segnato l’immaginario musicale italiano e il presente di un artista le cui canzoni continuano ad attraversare generazioni diverse.
«Un viaggio che parte da Roma e torna a Roma», ha sottolineato Roberto Gualtieri, evidenziando il valore della scelta di Piazza di Siena e il rapporto tra Baglioni e la città.
Il sindaco ha espresso l’orgoglio dell’amministrazione per la presenza di un artista che ha contribuito a scrivere pagine importanti della musica italiana, definendolo un poeta e musicista straordinario. La collaborazione con l’organizzazione ha permesso di costruire un progetto articolato su sette giorni di concerti in un luogo che, nella memoria collettiva romana, conserva un significato particolare.
Il ritorno ai Fori Imperiali nell’ottobre 2027 completerà idealmente il percorso, riportando Baglioni in una delle cornici monumentali più rappresentative della Capitale.
Gualtieri: «Un viaggio che parte da Roma e torna a Roma»
Per il sindaco, il progetto rappresenta anche un’occasione per ribadire il ruolo di Roma nella costruzione di eventi capaci di coniugare spettacolo e valorizzazione dei suoi luoghi simbolo.
Piazza di Siena, nel cuore verde di Villa Borghese, e i Fori Imperiali diventano le due tappe di un racconto che mette in relazione la storia personale dell’artista con quella della città. Non soltanto spazi in cui ospitare concerti, dunque, ma luoghi che contribuiscono a dare significato all’esperienza musicale.
Gualtieri ha invitato il pubblico a partecipare a un appuntamento che si annuncia speciale, sottolineando il valore di un artista che ha saputo parlare a pubblici differenti e accompagnare, attraverso le proprie canzoni, la memoria di più generazioni.
L’idea è quella di un itinerario che trova nella Capitale il proprio punto di partenza e il proprio approdo: una scelta che rafforza il legame tra Baglioni e Roma e assegna alla città un ruolo centrale nell’intero GrandTour.
Onorato: «Un omaggio all’altezza di un artista leggendario»
Sulla stessa linea si è espresso Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, che ha sottolineato l’importanza di rendere omaggio a un artista capace di attraversare epoche e generazioni.
«Per noi è un grande onore», ha dichiarato l’assessore, ricordando il valore di Baglioni nella storia della musica italiana e il suo rapporto con un pubblico che si è rinnovato nel tempo. Da qui la scelta di costruire un progetto articolato, con sette concerti a Piazza di Siena e un appuntamento conclusivo ai Fori Imperiali.
Onorato ha definito le due tappe momenti particolarmente significativi, pensati per riconoscere il contributo di un artista che ha lasciato un segno profondo nella cultura popolare italiana. La scelta di Piazza di Siena richiama inoltre un luogo che appartiene alla memoria sportiva e collettiva della città, teatro di grandi appuntamenti e di momenti rimasti nell’immaginario romano.
L’assessore ha insistito anche sulla necessità di leggere iniziative di questo tipo nella loro dimensione culturale, oltre che organizzativa e turistica. «Parliamo di cultura e non di disturbo alla collettività», è il senso del suo intervento: una posizione che richiama il tema, sempre attuale, del rapporto tra grandi eventi, fruizione degli spazi urbani e vita quotidiana dei cittadini.
La sfida, in questo caso, è valorizzare luoghi di grande rilevanza storica attraverso appuntamenti capaci di richiamare pubblico, senza perdere di vista il significato culturale dell’iniziativa.
Quaranta canzoni per attraversare una carriera
Sul palco di Piazza di Siena, Claudio Baglioni sarà accompagnato da 20 musicisti e da una squadra di professionisti impegnata nella realizzazione dello spettacolo. Il repertorio comprenderà 40 canzoni, arrangiate e inserite in una rappresentazione concepita per l’occasione.
Quasi sessant’anni di carriera troveranno spazio in un racconto musicale che attraversa stagioni differenti, restituendo al pubblico un patrimonio di brani diventati parte della memoria collettiva. La dimensione dello spettacolo, pensata per un grande teatro a cielo aperto, si confronterà con il contesto di Villa Borghese, dove la musica tornerà a occupare uno spazio già legato a uno degli appuntamenti più significativi del percorso dell’artista.
Le parole del cantautore potranno offrire un ulteriore punto di vista sul significato di questo ritorno: il rapporto con il pubblico, la memoria di Alé-Oó e le ragioni di un progetto che utilizza la musica come filo conduttore di un viaggio attraverso l’Italia.
Il GrandTour LaVitaÈAdesso: 50 concerti in 80 giorni
CHE NOTTE È QUESTA! la partenza inaugura il percorso del GrandTour LaVitaÈAdesso, che nell’estate 2027 attraverserà il Paese con 50 concerti in 80 giorni.
Il progetto, anticipato nel 2025 dall’esperienza sull’isola di Lampedusa, si svilupperà attraverso città d’arte, siti archeologici, complessi monumentali e paesaggi di particolare valore storico e ambientale. L’intenzione è costruire un itinerario in cui lo spettacolo dal vivo si intrecci con la scoperta dei territori e del patrimonio italiano.
La musica diventa così parte di un racconto più ampio, nel quale il concerto non è soltanto una destinazione, ma anche un’occasione per entrare in relazione con i luoghi che lo ospitano.
Il viaggio si concluderà nuovamente a Roma il 23 ottobre 2027, con CHE NOTTE È QUESTA! il ritorno ai Fori Imperiali. Due appuntamenti nella stessa città, separati da un anno e collegati da un itinerario che attraverserà l’Italia: una struttura narrativa che restituisce alla Capitale un ruolo centrale nell’intero progetto.
Informazioni e biglietti
I concerti di CHE NOTTE È QUESTA! la partenza si terranno a Piazza di Siena, a Villa Borghese, il 24, 25, 27, 28, 30 e 31 ottobre e il 1° novembre 2026.
I biglietti sono disponibili su TicketOne e nei punti vendita autorizzati. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito di Friends & Partners e il portale ufficiale Baglioni.it.
Il ritorno di Claudio Baglioni a Piazza di Siena si presenta dunque come un incontro tra memoria e presente, destinato a riannodare il filo con uno degli eventi che hanno segnato la storia dei grandi concerti italiani. Roma apre il viaggio e si prepara ad accoglierne il finale: nel mezzo, un GrandTour che porterà la musica attraverso luoghi, paesaggi e storie del Paese.




