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4 Settembre 2025Addio all’IVA sui libri: la Danimarca salverà i giovani?
In Danimarca i ragazzi non leggono più e il motivo è il prezzo di copertina: i libri costano tra 120 e 300 DKK (dai 16€ ai 40€ circa) a causa dell’IVA al 25%. Dal 2026 sarà abolita: ecco cosa cambierà per lettori ed editori
Allarme rosso in terra danese: i giovani non leggono più. Il motivo di questa inversione di marcia da parte della popolazione sarebbe da ricercare nell’aspetto economico: i libri arrivano a costare anche 40€ prezzo di copertina per un best seller o una nuova uscita. Un problema davvero molto grande per una nazione come la Danimarca che è ha da sempre vantato una popolazione molto alfabetizzata e con una larga base di lettori. Non ci dimentichiamo che le fiabe di La Sirenetta, l brutto anatroccolo e La principessa sul pisello hanno avuto origine proprio nel paese scandinavo l’autore fu Hans Christian Andersen (1805 – 1875). Oppure grandi filosofi come Soren Kierkegaard, uno dei personaggi di spicco della letteratura danese che ancora oggi in Italia viene studiato nei licei. Quindi che cosa è successo ai danesi? Perché in Danimarca non si legge più? Ma soprattutto quando è cambiata questa tendenza e perché? Come sta intervenendo il governo per tornare agli antichi primati?
| Paese / Indicatore | Libri letti (ultimo anno) | ≥ 10 libri annui (%) | Minuti/giorno | Livello alfabetico (adulto) | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Svizzera | ~80.6 % | — | — | — | Lettori numerosi |
| Lussemburgo | ~75 % | — | — | — | Altissima lettura |
| Danimarca | ~72 % | ~19.6 % | — | ~270.8 | Forte lettura, alta alfabetizzazione |
| Estonia | ~70.7 % | ~19.7 % | ~13 min | ~275.9 | Tasso elevato su vari fronti |
| Norvegia | ~71 % | — | — | — | Lettura diffusa |
| Finlandia | ~69.7 % | ~22.7 % | ~12 min | ~287.5 | Numero 1 in competenze |
| Svezia | ~69.7 % | ~21.5 % | — | — | Ottimi risultati |
| Irlanda | ~66.5 % | ~25.9 % | — | — | Lettori assidui |
| Francia | ~61.6 % | ~19.8 % | ~2 min | ~262.1 | Lettura relativamente bassa |
| Italia | ~35.4 % | ~11.3 % | ~5 min | — | Lettura limitata |
| Romania / Cipro | ~29–33 % | — | — | — | Tra i livelli più bassi |
Da quando si è manifestata la crisi della lettura in Danimarca
Facciamo innanzitutto un passo indietro e cerchiamo di capire cosa sia successo alla popolazione danese che ha scoraggiato la lettura. I dati che verranno esposti sono presi dal PISA, ovvero il Programme for International Student Assessment, cioè il Programma per la valutazione internazionale degli studenti organizzato dall’OCSE. Nel 2012/2015 la Danimarca era ancora una vera potenza in alfabetizzazione e lettura, insieme ai paesi che compongono la penisola scandinava come Finlandia e Svezia. Purtroppo però nel periodo pre covid c’erano già dei segnali di difficoltà da parte degli studenti che mostravano un calo significativo dell’interpretazione critica, quindi di lettura comprensione e applicazione. Il periodo covid ha evidenziato ancora di più questo fenomeno tanto che nel 2022 si parla di “reading crisis” (crisi della lettura), in buona sostanza 1 adolescente su 4 non comprende un testo che ha letto. Proprio in visione di questo fenomeno il Ministero della Cultura ha lanciato un programma per rieducare gli scolari alla lettura e alla comprensione. In maniera un pò più schematica le cose sono andate così:
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2012–2015
Nei dati PISA (OCSE), la Danimarca era sopra la media OCSE nelle competenze di lettura dei 15enni. Non c’erano segnali di crisi: la posizione era stabile accanto a Svezia e Finlandia. -
2018 (PISA)
Cominciano i primi cali: i quindicenni danesi mostrano difficoltà crescenti nella comprensione del testo scritto, pur rimanendo vicini alla media europea. Questo dato non passa inosservato, ma viene letto come fluttuazione temporanea. -

La Sirenetta di Andersen
2022 (PISA post-Covid)
È qui che l’OCSE registra il vero scivolamento preoccupante:-
Un quindicenne su quattro in Danimarca fatica a capire un testo semplice.
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Le competenze in lettura sono calate significativamente rispetto al 2018.
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Il governo e i media parlano ufficialmente di “reading crisis”.
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2023–2025
In risposta, il Ministero della Cultura e dell’Istruzione ha lanciato programmi nazionali (2023–2025) per rafforzare l’abitudine alla lettura tra bambini e ragazzi, in collaborazione con scuole e biblioteche.
L’annuncio di agosto 2025 sull’abolizione dell’IVA al 25% sui libri è un tassello della stessa strategia.

I prezzi attuali dei libri in Danimarca: un tallone d’Achille per il progetto
Se da un lato il problema è la lettura e la comprensione, dall’altro c’è un dato drammatico che non invoglia all’acquisto dei libri: il prezzo. Oggi la Danimarca applica un’aliquota IVA del 25% ai libri, senza riduzioni né eccezioni. Questo rende i prezzi finali tra i più alti d’Europa. Un romanzo tascabile costa in media tra 120 e 300 corone danesi (DKK), equivalenti a 16–40 euro. Le edizioni più recenti e i bestseller possono arrivare facilmente a 249–299 DKK (i nostri 34-40uero). La percezione diffusa tra lettori e turisti è che i libri danesi siano “molto costosi”: un romanzo che altrove costerebbe 15–20 euro in Danimarca può superare i 30–35 euro. Perché i libri costano così tanto? Una delle cause principali è l’IVA piena del 25%, che si applica a quasi tutti i beni e servizi danesi. Mentre altri Paesi nordici hanno aliquote ridotte (Svezia 6%, Finlandia 14%, Norvegia 0%), la Danimarca è rimasta a lungo un’eccezione. A questo si aggiunge un mercato relativamente piccolo: con circa 8,3 milioni di copie vendute nel 2023, la produzione editoriale danese deve sostenersi su un bacino ridotto di lettori, incidendo sui prezzi di copertina.
La crisi della lettura e la decisione politica
Abbiamo analizzato prima i dati dell’OCSE-PISA 2022 che mostrano il problema di comprensione di un testo semplice da parte di un quindicenne danese, proprio per questo motivo il governo parla apertamente di una crisi della lettura. Così, proprio mentre in Italia tutti i politici sono in vacanza, cioè nell’agosto 2025, il ministro della Cultura Jakob Engel-Schmidt ha annunciato che dal 2026 l’IVA sui libri sarà abolita, passando dallo storico 25% allo 0%. È una misura drastica per la nazione, che costerà circa 330 milioni di corone l’anno alle casse pubbliche, ma viene vista come un investimento culturale a lungo termine, anche perché si affianca a un programma nazionale di promozione della lettura nelle scuole e nelle biblioteche, come detto poco sopra.
Cosa cambierà per i lettori?

Denmarks Prime Minister Mette Frederiksen during a press conference after the contact committee meeting in Stokkastovan, Tinganes in Torshavn, Faroe Islands, on Tuesday, June 17, 2025. The Faroe Islands government, Greenlands Naalakkersuisut, and the Danish government have participated in the semi-annual meeting of the realm and the meeting of the Foreign, Security, and Defense Policy Contact Committee in the Faroe Islands. (Photo by Ida Marie Odgaard / Ritzau Scanpix via AFP)
L’abolizione dell’IVA renderà i libri più accessibili a tutti. Se oggi un romanzo costa 240 DKK, con lo sconto fiscale potrebbe scendere a circa 200 DKK (circa 26 euro), con un risparmio immediato per le famiglie e i lettori più giovani. L’esperienza svedese, che nel 2001 abbassò drasticamente l’IVA sui libri, ha dimostrato che la riduzione dei prezzi favorisce soprattutto chi già legge abitualmente. Tuttavia, il governo danese punta anche a intercettare nuovi lettori e a rafforzare il ruolo delle biblioteche come punto di accesso gratuito alla cultura.
Uno sguardo al futuro
La Danimarca si prepara così a riallinearsi agli altri Paesi nordici, togliendo un ostacolo economico alla lettura. Se la misura avrà successo, potrà contribuire non solo a ridurre i prezzi, ma anche a dare nuova linfa al mercato editoriale, rafforzando la filiera del libro e promuovendo una società più attenta al valore della cultura.




