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17 Marzo 2026Salone del Libro Torino 2026: tema, date e novità
Dal 14 al 18 maggio torna al Lingotto la XXXVIII edizione dedicata ai giovani, tra ospiti internazionali, nuove sezioni e un Salone sempre più diffuso
Il Salone del Libro Torino 2026 si prepara a tornare con una nuova edizione ricca di significati, ospiti e innovazioni. Dal 14 al 18 maggio 2026, il Lingotto Fiere accoglierà la XXXVIII edizione della più importante manifestazione editoriale italiana, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Europa.
A guidare ancora una volta il Salone sarà la direttrice Annalena Benini, riconfermata per il prossimo triennio, mentre cresce l’attesa per un programma che promette di intrecciare letteratura, attualità e nuove forme di narrazione.
Il tema 2026: “Il mondo salvato dai ragazzini”
Il cuore dell’edizione 2026 è il tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante. Un titolo simbolico e potente che mette al centro lo sguardo delle nuove generazioni, la loro capacità di interpretare il presente e immaginare il futuro.
L’idea alla base è chiara: i giovani non sono solo destinatari della cultura, ma protagonisti attivi del cambiamento. Il Salone diventa così uno spazio aperto, inclusivo e in movimento, capace di raccontare il mondo attraverso prospettive nuove e non convenzionali.
Date, location e numeri di un evento in crescita
Il Salone si svolgerà come da tradizione negli spazi del Lingotto Fiere di Torino, con cinque giorni di incontri, presentazioni e dibattiti.
Negli ultimi anni la manifestazione ha registrato una crescita significativa: si è passati da circa 148 mila visitatori nel 2019 a oltre 230 mila nel 2025, segno di un rinnovato interesse per il libro e la cultura.
Accanto al Salone principale torna anche il Salone Off, in programma dall’8 al 19 maggio, che porterà eventi e incontri in tutta la città e in numerosi comuni del Piemonte, trasformando Torino in una vera capitale diffusa della lettura.
Le novità dell’edizione 2026
Tra gli elementi più interessanti del Salone del Libro Torino 2026 emergono diverse novità che ampliano l’offerta culturale e coinvolgono nuovi pubblici.
Innanzitutto, una nuova sezione dedicata proprio al tema dell’edizione, curata da giovani collaboratori e pensata per dare spazio a linguaggi contemporanei e visioni emergenti.
Grande attenzione sarà riservata anche al pubblico più giovane, con un Bookstock sempre più centrale e ampliato, e con iniziative dedicate a fumetto, sport ed editoria indipendente.
Tra le innovazioni più suggestive, la Pista 500 sul tetto del Lingotto diventerà uno spazio per incontri e installazioni artistiche, mentre debutta un nuovo spazio dedicato alle arti performative.
Torna inoltre il Romance Pop Up, che nel 2026 raddoppia e si espande con due giornate interamente dedicate al genere romance, tra firmacopie e incontri con autrici e autori.
Ospiti e dimensione internazionale
Il Salone del Libro continua a rafforzare la sua vocazione internazionale. Per il 2026, la Grecia sarà il Paese ospite d’onore, offrendo un’importante occasione di dialogo culturale tra tradizioni e nuove voci della scena editoriale europea.
Tra gli ospiti attesi figurano grandi nomi della letteratura mondiale, con una forte presenza di autori internazionali e appuntamenti di alto profilo. L’apertura sarà affidata alla scrittrice Zadie Smith, protagonista della lezione inaugurale.
Un evento sempre più centrale per l’editoria
Il Salone Internazionale del Libro non è solo una fiera, ma un vero ecosistema culturale che coinvolge editori, autori, professionisti e lettori di ogni età. Nato nel 1988, è oggi il principale evento editoriale italiano e uno dei più importanti in Europa.
L’edizione 2026 punta a consolidare questo ruolo, mettendo al centro il dialogo tra generazioni, linguaggi e forme narrative. Un luogo in cui la lettura diventa strumento per comprendere il presente e costruire il futuro.
Perché il Salone 2026 sarà un’edizione chiave
Il Salone del Libro Torino 2026 si annuncia come un’edizione simbolica e strategica. Il tema dedicato ai giovani, le nuove sezioni e l’ampliamento degli spazi raccontano una manifestazione in continua evoluzione, capace di intercettare i cambiamenti della società e del mercato editoriale.
In un momento storico complesso, il messaggio è chiaro: la cultura resta uno degli strumenti più potenti per immaginare nuovi scenari. E, come suggerisce il tema di quest’anno, forse sono proprio i più giovani ad avere le chiavi per farl




