
Le nuove uscite Land Editore settembre 2025
16 Settembre 2025
Prima Facie: la demolizione di una donna
3 Ottobre 2025Prima Facie: teatro e associazioni unite contro la violenza di genere
Dalla scena mondiale all’impegno civile contro la violenza sulle donne: un monologo potente per denunciare e trasformare il silenzio in coscienza collettiva
Un debutto che segna un punto di svolta
Dal 1° al 5 ottobre 2025, la Sala Umberto di Roma ospita la prima nazionale di Prima Facie, il monologo della drammaturga australiana Suzie Miller, diretto da Daniele Finzi Pasca e interpretato da Melissa Vettore. Un evento teatrale che dura solo cinque giorni, ma che promette di lasciare un segno profondo nel dibattito culturale e sociale italiano. La Compagnia Finzi Pasca, che ha acquisito i diritti esclusivi per Italia e Svizzera, porta per la prima volta sulle nostre scene un’opera pluripremiata, capace di scuotere coscienze e aprire riflessioni sul tema cruciale del consenso e della violenza di genere.
Dal tribunale al palcoscenico: la storia di Tessa
La protagonista, Tessa, è una brillante avvocata penalista, specializzata in casi di violenza sessuale. Abituata a difendere con determinazione le proprie clienti, la sua vita viene improvvisamente stravolta da un trauma personale che la costringe a interrogarsi sul significato più autentico di giustizia. Il testo, tradotto da Margherita Mauro, non racconta la violenza in modo esplicito, ma si concentra sul consenso negato, frainteso o manipolato, mostrando il divario che troppo spesso separa le aule giudiziarie dalla realtà delle vittime.
Un fenomeno globale che ha cambiato leggi
Debuttato a Sydney nel 2019, Prima Facie ha conquistato i palcoscenici internazionali fino a Londra e Broadway, vincendo due Laurence Olivier Award e diventando un vero caso culturale. Tradotto in oltre 20 lingue e rappresentato in 38 paesi, il testo di Suzie Miller ha generato dibattiti accesi, fino a contribuire a riforme legislative nel Regno Unito. L’autrice stessa è stata invitata all’ONU per discutere di diritti legali delle vittime di violenza sessuale.
Una produzione di grande respiro
La regia e il disegno luci sono firmati da Daniele Finzi Pasca, maestro capace di coniugare leggerezza e profondità. Accanto a lui, un team creativo di prestigio: le scene di Matteo Verlicchi, i costumi di Giovanna Buzzi, le musiche originali di Maria Bonzanigo, il video design di Roberto Vitalini. Al centro della scena, la sensibilità e la forza interpretativa di Melissa Vettore, attrice italo-brasiliana già applaudita nei panni di Camille Claudel e Isadora Duncan, chiamata a incarnare la fragilità e la resilienza di Tessa.
Una rete di associazioni accanto allo spettacolo
Prima Facie non è soltanto un’opera teatrale: è un momento di riflessione collettiva che trova forza anche nel sostegno di realtà che, ogni giorno, lavorano concretamente contro la violenza. È giusto, doveroso e anche un grande onore andare a nominarle spiegando in che modo queste realtà aiutano le donne e sostengono il loro percorso:
-
Differenza Donna, associazione di promozione sociale attiva dal 1989, gestisce Centri Antiviolenza e Case Rifugio in Italia.
-
Frieda, ONG femminista, promuove dal 1991 la campagna internazionale “16 giorni contro la violenza di genere”, che ogni anno dal 25 novembre unisce oltre 350 associazioni nel mondo.
-
Associazione Armonia, no profit italiana, offre accoglienza e sostegno a donne in grave disagio psicologico e sociale.
-
Il Consultorio delle Donne di Lugano, attivo 24 ore su 24, garantisce ascolto e supporto immediato, anche telefonico.
-
Archivi Donna di Ticino raccoglie e custodisce testimonianze e fonti sulla storia delle donne, creando memoria e consapevolezza.
-
Animalenta Teatro, cooperativa teatrale, collabora con le associazioni antiviolenza italiane per unire arte e impegno sociale.
-
Rete Donna Svizzera lavora per la promozione delle pari opportunità, valorizzando la presenza femminile in ambito sociale, culturale, politico ed economico.
Questa fitta rete di associazioni, in dialogo con il teatro, rende Prima Facie un evento ancora più necessario e urgente.
Una riflessione urgente sulla giustizia
Il titolo latino Prima Facie significa “a prima vista”: ciò che appare vero in base a un primo esame. Ed è proprio questa ambiguità a guidare il testo, che mette in discussione i meccanismi della giustizia e il linguaggio del potere. Come scrive Suzie Miller:
“Tutto quello che so è che da qualche parte, ad un certo punto, in qualche modo, qualcosa deve cambiare.”
Perché non bisogna perderlo
La permanenza romana di Prima Facie sarà brevissima: solo cinque giorni. Un’occasione unica per assistere a un’opera che ha già cambiato il panorama teatrale mondiale e che oggi approda in Italia con tutta la sua urgenza e potenza, rafforzata dalla rete di associazioni che ogni giorno si battono per i diritti delle donne. Per chi ama il teatro che scuote, interroga e mette in discussione le certezze, questo spettacolo è imperdibile.




