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23 Ottobre 2026Cristina Campagna finalista al Premio Il Borgo Sospeso con Sopravvissuti
A Vitorchiano, nella terza edizione del Premio Letterario Nazionale, arriva in finale il libro autobiografico in cui l’autrice racconta la propria vita dopo un ictus. Un’esperienza personale che diventa occasione di riflessione sulla fragilità, sulla resilienza e sulla possibilità di ricominciare
Cristina Campagna è tra i finalisti della terza edizione del Premio Letterario Nazionale “Il Borgo Sospeso”, in programma a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, il 24 e 25 ottobre 2026. A conquistare un posto nella selezione è Sopravvissuti. La mia vita dopo l’ictus, il libro autobiografico pubblicato nel 2023 con cui l’autrice affronta uno dei capitoli più delicati della propria esistenza.
Un risultato che assume un significato particolare proprio per la natura del volume: non soltanto il racconto di un’esperienza personale, ma un percorso attraverso emozioni, difficoltà e cambiamenti che possono accomunare chi si trova ad affrontare un evento capace di modificare radicalmente la propria quotidianità.
Sopravvissuti, il racconto di una vita dopo l’ictus
Il titolo scelto da Cristina Campagna contiene già una chiave di lettura. Sopravvissuti non parla esclusivamente di chi supera un momento critico, ma apre una riflessione su ciò che accade dopo: quando l’emergenza lascia spazio alla necessità di fare i conti con una nuova realtà, rielaborare quanto accaduto e ritrovare un equilibrio.
Nel sottotitolo, La mia vita dopo l’ictus, emerge con chiarezza la dimensione autobiografica dell’opera. Campagna porta nella scrittura la propria esperienza, trasformando un vissuto intimo in una narrazione che guarda anche agli altri, alle loro sensazioni e ai percorsi individuali di chi si riconosce nella condizione di sopravvissuto.
Il libro attraversa un viaggio che si sviluppa nell’arco di quasi due anni, ma che si allarga anche alla dimensione di un’intera esistenza. Un percorso nel quale trovano spazio esperienze, momenti e riflessioni dell’autrice, insieme a quelle di altre persone che hanno dovuto affrontare prove difficili.
Non si tratta, quindi, soltanto di raccontare la malattia o le conseguenze di un evento improvviso. Il centro della narrazione è la vita che continua, con le sue contraddizioni, le sue fatiche e la possibilità di trovare nuove prospettive. Anche la leggerezza diventa parte del racconto: uno strumento per affrontare temi profondi senza rinunciare alla capacità di sorridere e riflettere.
Dall’esperienza personale a una riflessione condivisa
L’ictus rappresenta uno spartiacque, un evento che può cambiare il rapporto con il proprio corpo, con il tempo e con le priorità quotidiane. Raccontare ciò che viene dopo significa dare spazio a una dimensione spesso meno visibile: quella della ricostruzione personale, dell’adattamento e della ricerca di un nuovo equilibrio.
Con Sopravvissuti, Cristina Campagna sceglie di affidare alla scrittura una parte significativa della propria storia, senza limitare il racconto alla sola esperienza individuale. Il titolo assume così una dimensione collettiva, perché ogni percorso è diverso, ma il confronto con la fragilità e con gli imprevisti dell’esistenza può creare punti di contatto tra persone che hanno vissuto situazioni differenti.
La scrittura diventa uno spazio in cui elaborare il vissuto e condividerlo, offrendo al lettore la possibilità di avvicinarsi a esperienze che spesso restano lontane dal racconto pubblico. È anche in questa prospettiva che si inserisce la partecipazione al Premio Il Borgo Sospeso: un’occasione per portare all’attenzione una storia personale che si apre a interrogativi più ampi sulla vita e sulla capacità di attraversare i momenti difficili.
Cristina Campagna, un percorso artistico multidisciplinare
La candidatura letteraria si inserisce in un percorso professionale che attraversa diversi linguaggi. Cristina Campagna si occupa di scrittura, sceneggiatura, regia e pittura, affiancando a queste attività esperienze nell’interpretazione e progetti legati al mondo dell’infanzia.
Una dimensione multidisciplinare nella quale la parola scritta rappresenta uno dei diversi strumenti attraverso cui osservare e raccontare la realtà. La finale di Vitorchiano porta così l’attenzione su un lavoro che intreccia esperienze personali, ricerca creativa e narrazione.
Il Premio Letterario Nazionale Il Borgo Sospeso
Ideato e diretto da Fabrizio Borni con il patrocinio del Comune di Vitorchiano, il Premio Letterario Nazionale Il Borgo Sospeso è giunto alla sua terza edizione. Il concorso comprende quattro sezioni: poesia, narrativa edita, narrativa inedita e romanzo storico.
I nomi dei vincitori sono stati mantenuti segreti fino alla cerimonia ufficiale prevista per sabato 24 ottobre 2026 nella Sala Consiliare di Vitorchiano. Le iniziative proseguono domenica 25 ottobre con appuntamenti dedicati agli autori e ai lettori.
Per Cristina Campagna, essere finalista con Sopravvissuti. La mia vita dopo l’ictus significa portare in un contesto letterario nazionale una storia che nasce da un’esperienza personale e si apre a una riflessione universale: quella sulla vita dopo un evento che cambia ogni prospettiva, sulla fragilità e sulla possibilità di continuare a costruire il proprio percorso.




