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17 Giugno 2026Teresa Ciabatti e Michele Mari: cosa è successo allo Strega
Dal confronto su Michela Murgia alle dichiarazioni dei protagonisti: cronaca e significato della polemica che ha attraversato il Premio Strega 2026
Una conversazione privata, il nome di Michela Murgia, due tra gli scrittori più importanti della narrativa italiana contemporanea e una polemica che in pochi giorni è arrivata sulle pagine dei giornali. Così il confronto tra Teresa Ciabatti e Michele Mari è diventato uno dei casi culturali più discussi dell’estate 2026.
Cosa è successo tra Teresa Ciabatti e Michele Mari

La vicenda nasce durante il tour del Premio Strega 2026, il tradizionale percorso che accompagna i finalisti verso la serata conclusiva. Secondo le prime ricostruzioni giornalistiche, durante un viaggio condiviso con gli altri candidati sarebbe nata una discussione che aveva al centro Michela Murgia, scrittrice e intellettuale scomparsa nel 2023.
Alcune indiscrezioni riportate dalla stampa hanno attribuito a Michele Mari giudizi particolarmente duri nei confronti dell’autrice sarda, dando origine a una forte reazione da parte di Teresa Ciabatti, che con Murgia aveva avuto un rapporto di amicizia e stima.
La notizia ha rapidamente superato i confini dell’ambiente editoriale, trasformandosi in un caso nazionale e alimentando richieste di chiarimento nei confronti dei protagonisti e della Fondazione Bellonci.
La smentita di Michele Mari
Attraverso una nota diffusa dal suo editore, Michele Mari ha contestato la ricostruzione circolata sui media, affermando di non aver mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia e di non essersi mai permesso di esprimersi in quei termini. Nella stessa comunicazione ha espresso rammarico per il diverbio con Teresa Ciabatti.
Le parole di Teresa Ciabatti
A intervenire successivamente è stata la stessa Teresa Ciabatti, che ha scelto di rompere il silenzio attraverso una dichiarazione all’ANSA.
La scrittrice ha precisato che non vi è stato alcun “litigio furioso”, ma un confronto diretto tra idee profondamente diverse. Ha inoltre confermato che l’argomento della conversazione era Michela Murgia e il suo corpo, aggiungendo che Mari si è successivamente scusato con lei dichiarando di non aver avuto intenzione di ferirla. Ciabatti ha inoltre escluso qualsiasi responsabilità nella diffusione della vicenda agli organi di stampa.
Il racconto de Il Libraio
A rendere ancora più centrale il dibattito è stata la riflessione proposta da Il Libraio, che ha sottolineato come il caso abbia rapidamente superato la dimensione personale per trasformarsi in una discussione sulla memoria di Michela Murgia, sul rapporto tra parola pubblica e privata e sul ruolo degli scrittori nel dibattito culturale contemporaneo.
L’episodio si inserisce infatti in un contesto particolare: Michela Murgia aveva scelto negli ultimi anni della sua vita di raccontare pubblicamente la malattia, il cambiamento del corpo e il percorso verso la morte, rendendo questi temi parte integrante del suo discorso culturale e civile.
Oltre la polemica
Al di là delle diverse versioni emerse, il caso Ciabatti-Mari pone una questione che riguarda la letteratura ben oltre il Premio Strega: fino a che punto è possibile discutere pubblicamente di una persona scomparsa? Dove si colloca il confine tra libertà di espressione, critica e rispetto?
Domande che probabilmente continueranno a essere discusse anche quando la cronaca avrà smesso di occuparsene e che contribuiscono a spiegare perché una conversazione nata lontano dai riflettori sia diventata uno dei temi culturali più dibattuti di queste settimane.




