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3 Settembre 2026Visioni di Roma, Pino Strabioli guida il nuovo festival tra memoria e attualità!
Dal 9 al 20 settembre il Teatro de’ Servi ospita una rassegna che intreccia grandi autori, musica, poesia e teatro civile
Roma torna a raccontarsi attraverso il teatro, la musica e la poesia con “Visioni di Roma”, il festival cittadino in programma dal 9 al 20 settembre 2026 al Teatro de’ Servi, con la direzione artistica di Pino Strabioli. Un progetto promosso da Roma Capitale e realizzato in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, sotto la guida organizzativa di Adarte S.r.l.s. e La Bilancia Soc. Coop.
Non una semplice rassegna celebrativa, ma un percorso che prova a mettere in relazione la memoria culturale della Capitale con alcune delle questioni più urgenti del presente. Undici spettacoli e due laboratori gratuiti costruiscono così una mappa della città attraverso autori, artisti e storie capaci di parlare a generazioni diverse.
Pino Strabioli, una carriera tra teatro, televisione e memoria
La scelta di affidare la direzione artistica a Pino Strabioli non è casuale. Attore, regista teatrale, autore e conduttore televisivo, Strabioli ha costruito la propria carriera attraversando linguaggi differenti, mantenendo però il teatro come punto di riferimento.
Nato nel 1963 e cresciuto a Orvieto, ha iniziato a lavorare in teatro nel 1986 sotto la guida di Patrick Rossi Gastaldi. Dopo le prime esperienze sul palcoscenico, è arrivato in televisione nel 1992 con T’amo TV su Telemontecarlo, per poi collaborare con Rai 1 e diventare autore e conduttore di programmi come Cominciamo bene – Prima. Nel corso degli anni ha alternato televisione, radio e teatro, lavorando anche accanto a figure come Paolo Poli, Franca Valeri e Piera Degli Esposti.
La sua cifra professionale è proprio quella di essere un narratore della memoria culturale italiana: non un semplice presentatore, ma una figura capace di creare un ponte tra il pubblico e i protagonisti dello spettacolo. Una caratteristica che emerge anche in “Visioni di Roma”, dove il recupero della memoria non viene separato dal presente.
Da Dario Fo a Elsa Morante: una Roma da rileggere
Ad aprire il festival, il 9 settembre, sarà lo stesso Strabioli con “Stasera Fo”, spettacolo-evento dedicato a Dario Fo nel centenario della nascita. Racconti, filmati rari e letture sceniche ripercorreranno la vita e l’opera del Premio Nobel, con un’attenzione particolare anche al rapporto artistico e umano con Franca Rame.
Il viaggio proseguirà con Andrea Camilleri, raccontato attraverso Lettera a Matilda, con Giuseppe Gioachino Belli e la sua lingua romanesca interpretato da Paola Minaccioni in Urlo di Roma, fino a Trilussa, Agostino Di Bartolomei ed Elsa Morante.
Il 20 settembre sarà infatti Iaia Forte a confrontarsi con La Storia, riportando sul palcoscenico la Roma della guerra e del dopoguerra e le periferie raccontate da Morante.
Accanto alla letteratura ci sarà la musica, con la Rino Gaetano Band e il concerto-narrazione di Avincola, Come er sole quanno piove, dedicato alla tradizione musicale e poetica della Capitale.
Il teatro come strumento per parlare del presente
È però nella nuova drammaturgia che “Visioni di Roma” mostra maggiormente la propria vocazione contemporanea. Petrolio – Una storia a colori affronta il tema dell’assistenza sessuale alle persone con disabilità; Studio per diario di un narcisista perbene entra nel territorio della manipolazione affettiva e dell’abuso psicologico; Brotti, con Manuela Zero, riflette invece sugli stereotipi legati al corpo femminile.
La direzione artistica di Strabioli punta quindi a evitare l’effetto nostalgia. Il passato diventa materia viva, da mettere in discussione e da far dialogare con le trasformazioni della società contemporanea.
La Bilancia e il Teatro de’ Servi
Dietro il progetto c’è anche l’esperienza produttiva di La Bilancia, realtà attiva dal 1979 nella produzione teatrale e particolarmente attenta alla nuova drammaturgia italiana. Nel corso della sua attività ha prodotto circa 200 spettacoli e dal 2002 gestisce e cura la direzione artistica del Teatro de’ Servi di Roma. La società ha inoltre sviluppato progetti culturali come Passaggi Segreti e attività nel settore audiovisivo.
Il Teatro de’ Servi, oggi gestito da La Bilancia, diventa così lo spazio naturale per un progetto che vuole riportare la comunità al centro della scena.
Un festival accessibile alla città
L’accessibilità è uno degli elementi centrali di “Visioni di Roma”: i biglietti degli spettacoli costano 5 euro, sono previsti ingressi gratuiti per le fasce fragili e due laboratori formativi aperti alla cittadinanza. È inoltre prevista la sottotitolazione live a richiesta per il pubblico non udente.
Il risultato è un festival che prova a fare del teatro non soltanto un luogo di spettacolo, ma uno spazio di incontro, memoria e partecipazione. Una Roma osservata attraverso i suoi grandi autori, le sue canzoni, le sue periferie e le domande del presente.
“Visioni di Roma” va in scena dal 9 al 20 settembre 2026 al Teatro de’ Servi, in via del Mortaro 22, con ingresso agli spettacoli a 5 euro e laboratori gratuiti. La prenotazione è obbligatoria.
PROGRAMMA SPETTACOLI
9 settembre ore 21
STASERA FO
di e con Pino Strabioli
Spettacolo-evento per celebrare il centenario di Dario Fo. Tra racconti, filmati rari e letture sceniche, Pino Strabioli – attore, regista e conduttore televisivo, voce autorevole della memoria del teatro italiano – ripercorre la vita irriverente e poetica del grande maestro, premio Nobel per la letteratura. Sul palco si alternano parole, musica e memoria civile, in un viaggio che attraversa satira, impegno e libertà creativa. Lo spettacolo rende omaggio anche al sodalizio artistico e umano con Franca Rame, figura centrale dell’opera di Fo. Un evento emozionante e ironico, capace di far rivivere tutta l’attualità del loro teatro civile.
Ingresso gratuito
10 settembre ore 21
LETTERA A MATILDA
di Andrea Camilleri
con Andrea Verticchio
regia di Luca Ferrini
Reading teatrale dedicato al romanzo autobiografico di Andrea Camilleri, nel centenario della nascita dell’autore. Camilleri sta scrivendo quando la pronipote Matilda si intrufola sotto il tavolo a giocare; nasce così la lettera che ripercorre una vita intera con l’intelligenza del cuore. Un viaggio attraverso la storia italiana del Novecento, dal fascismo al dopoguerra, dal ’68 alla passione per il teatro. Camilleri non si presenta come uomo senza colpe ma racconta la sua storia con onestà: gli errori, le disillusioni, le passioni, la moglie Rosetta, la scrittura. Un’eredità preziosa: la lanterna del dubbio e la capacità di interrogarsi sul mondo. Il reading celebra la voce intima, politica, immaginifica e ironica di un narratore di anime, costruttore di mondi, artigiano della parola.
11 settembre ore 21
PETROLIO – UNA STORIA A COLORI
di Beatrice Gattai
con Andrea Lintozzi, Alessio Di Clemente e Beatrice Gattai
regia di Alessio Di Clemente
Spettacolo dedicato al tema della disabilità, prodotto da PaT – Passi Teatrali). Tre personaggi – una prostituta, un uomo in crisi nel desiderio di paternità, un giovane ragazzo con disabilità – si confrontano sui temi dell’assistenza sessuale alle persone con handicap, dell’utero in affitto, della legalizzazione della prostituzione. Petrolio non prende posizione: dà voce. Testo finalista al Premio Hystrio Scritture di Scena (27ª edizione); Premio Miglior Monologo e Miglior Attrice nella 1ª edizione della Rassegna «Laccio Rosso – Stop al femminicidio».
12 settembre ore 21
STUDIO PER DIARIO DI UN NARCISISTA PERBENE
di e con Vince Vivenzio
a cura di Pino Strabioli
È un viaggio teatrale nella memoria e nelle relazioni, un primo sguardo dentro l’universo dello spettacolo Diario di un Narcisista Perbene.
Attraverso lettere intime, frammenti autobiografici, poesia, musica e parole, il protagonista torna all’origine della propria storia per interrogarsi su ciò che abbiamo imparato a chiamare amore: il desiderio, il possesso, la paura, la violenza, il bisogno di essere scelti. Quanto di ciò che siamo scegliamo davvero?
E quanto, invece, abbiamo imparato? Lo spettacolo nasce dal desiderio di attraversare la mente del manipolatore senza assolverlo e senza condannarlo, mostrando il terreno umano da cui può prendere forma una relazione tossica. E forse, prima ancora di incontrare il narcisista, bisogna conoscere il bambino che è stato.
13 settembre ore 17:30
URLO DI ROMA
di e con Paola Minaccioni
Voce e anima per Giuseppe Gioachino Belli. Una serata dedicata alla lingua romana in cui si dà voce all’anima della Capitale, attraverso l’opera del suo massimo poeta. Grazie alle note e alla poesia gli spettatori compiono un vero e proprio viaggio nella cultura romana, così variegata e contraddittoria, altissima e popolare, che racconta la condizione umana universale, valicando i confini territoriali. Uno spettacolo che fa interagire Roma con il pubblico del nostro Paese, con i suoni e la lingua – Roma Capitale d’Italia, Roma «città di sempre solenne ricordanza» e al tempo stesso «stalla e chiavica der monno».
16 settembre ore 21
CONCERTO OMAGGIO A RINO GAETANO
con la Rino Gaetano Band
La Rino Gaetano Band è il progetto musicale che porta avanti, dal 1999, l’eredità del cantautore calabro-romano, sotto la guida di Alessandro Gaetano (nipote di Rino, voce e chitarra) con musicisti di lunga esperienza: Marco Rovinelli (batteria), Alberto Lombardi (chitarra elettrica), Michele Amadori (tastiere), Ivan Almadori (voce e chitarra acustica), Fabio Fraschini (basso). La band ha calcato palchi prestigiosi (Festival di Sanremo 2007, Concerto del 1° Maggio a Roma, Auditorium Conciliazione, Auditorium Parco della Musica) e cura il «Rino Gaetano Day», alla XV edizione. Nel 2024 ha inaugurato la mostra dedicata al cantautore al Museo di Roma in Trastevere insieme a Riccardo Cocciante. Una serata-omaggio alla romanità musicale di Rino, capace di parlare a tutte le generazioni con ironia, poesia e umanità.
17 settembre ore 19
LA TOVAGLIA DI TRILUSSA
di e con Ariele Vincenti e con Pino Cangialosi al pianoforte
Spettacolo dedicato alla figura del poeta romano Trilussa. Remo, immaginario custode dello Zoo di Roma, diventato amico del poeta durante le lunghe passeggiate tra le gabbie degli animali, una sera viene invitato da Trilussa per la prima volta a cena in un’osteria. Tra bicchieri di vino e atmosfere «di una volta», in un giorno tanto particolare quanto malinconico, si racconta l’avventurosa vita del poeta incrociata alla sua Roma.
17 settembre ore 21
AGO – CAPITANO SILENZIOSO
di e con Ariele Vincenti
Monologo della durata di un’ora dedicato ad Agostino Di Bartolomei, capitano simbolo della Roma dello scudetto 1983. Un viaggio nell’Italia dei bar dello sport, delle partite sui prati, dei cinematografi, raccontato da un ex Ultrà cresciuto nella stessa borgata di Tor Marancia, amico d’infanzia di Ago. Lo spettacolo restituisce la dimensione umana di un anti-eroe sportivo: garbato, riflessivo, silenzioso, lontanissimo dal calcio «sbraitato» di oggi. Una pagina di Roma popolare e di etica sportiva, dedicata a chi rispetta coloro che non hanno mai sporcato la coscienza né con azioni né con parole.
18 settembre ore 21
BROTTI – di Manuela Zero e Davide Santi
con Manuela Zero
Cecilia Drago – violino
Martino Panna – chitarra
Lucia Libassi – violoncello
regia Davide Santi
Spettacolo di narrazione e teatro civile dedicato alla figura femminile romana e ai suoi corpi imperfetti e bellissimi («brotti», nel romanesco antico, indica i corpi non standardizzati ma profondamente veri). Sostenuto da una mood-board visiva originale e da un disegno luci dedicato, lo spettacolo si propone come riflessione contemporanea sull’estetica, sulla rappresentazione del corpo femminile e sulla romanità popolare, in dialogo con le arti visive e con la cultura del corpo della Capitale.
19 settembre ore 21
COME ER SOLE QUANNO PIOVE
con Avincola
Concerto-narrazione di e con Avincola, cantautore romano definito da Morgan «uno dei più bravi cantautori della scena contemporanea» e da Rolling Stone «il cantore delle piccole cose». Ha collaborato con Pasquale Panella, Fiorello, Freak Antoni, Morgan, Riccardo Sinigallia; ha partecipato al Festival di Sanremo 2021 ed è autore del docufilm «Stefano Rosso: l’ultimo romano» (Premio Pivi SIAE e Premio MEI Cinema). Il concerto «Come er sole quanno piove» è un attraversamento di Roma luminosa ed evanescente fino ai vicoli più nascosti e affascinanti, attraverso una selezione di brani propri e di Antonello Venditti, Gigi Proietti, Luigi Magni, Armando Trovajoli, Stefano Rosso, Franco Califano, intrecciati con le poesie di Trilussa e di Belli.
20 settembre ore 17:30
IAIA FORTE LEGGE “LA STORIA” DI ELSA MORANTE
con Iaia Forte
Siamo nella Roma della Seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra. Sapientemente, attraverso una lettura al tempo stesso realistica e poetica, Iaia Forte ci guida tra i quartieri martoriati dai bombardamenti e nelle borgate di periferia affollate dai nuovi e vecchi poveri. Racconta la miseria e gli orrori della guerra in un linguaggio volutamente accessibile a tutti. A questo romanzo, pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974, la Morante ha consegnato la sua idea di Storia, considerata “uno scandalo che dura da diecimila anni”. Cieca e immutabile. Incapace di rispondere alle leggi del progresso e a quelle di una giustizia superiore, una Storia che si sostanzia di ingiustizie, prevaricazioni e follie omicide. E a pagare sono sempre loro: i deboli, gli indifesi.
LABORATORI
LABORATORIO «ROMA IN SCENA: RACCONTARE LA CITTÀ ATTRAVERSO IL TEATRO» – tenuto da Luca Ferrini (13 settembre ore 10)
Masterclass gratuita di tre ore dedicata all’esplorazione di Roma come spazio narrativo e performativo. Attraverso esercizi di scrittura scenica, improvvisazione e lettura urbana, i partecipanti lavoreranno sui luoghi simbolici e invisibili della città, trasformandoli in azione teatrale. Il laboratorio unirà memoria personale, osservazione del paesaggio urbano e tecniche attoriali contemporanee. Aperto ad attori, autori, performer e cittadinanza interessata alla relazione tra corpo, voce e spazio pubblico (max 30 partecipanti, priorità under 35 e residenti nei municipi periferici).
Ingresso gratuito
LABORATORIO «CORPI, SUONI E VISIONI: PRATICHE PERFORMATIVE CONTEMPORANEE A ROMA» – tenuto da Ariele Vincenti (20 settembre ore 10)
Laboratorio intensivo gratuito di tre ore dedicato alle arti performative dal vivo tra movimento, parola e musica. Partendo dall’esperienza culturale di Roma, i partecipanti sperimenteranno tecniche di composizione istantanea, presenza scenica e interazione con il pubblico. Attraverso esercizi individuali e collettivi verranno create brevi azioni performative ispirate ai linguaggi della scena contemporanea. Aperto ad artisti, studenti e appassionati interessati alla contaminazione tra teatro, danza e performance art (max 30 partecipanti).
Ingresso gratuito




