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24 Giugno 2026Riccardo Milani a Roma per l’Osservatorio Spettacolo e Ambiente: il bilancio di due anni
Il 26 giugno a Piazza Vittorio l’incontro con Riccardo Milani e la presentazione dei risultati raggiunti dal progetto tra produzioni green, efficientamento energetico e nuove buone pratiche per il settore culturale
La sostenibilità entra sempre più concretamente nelle filiere dello spettacolo. Cinema, teatri e produzioni audiovisive stanno infatti accelerando il proprio percorso verso modelli più attenti all’ambiente, come dimostrano i risultati raccolti dall’Osservatorio Spettacolo e Ambiente nei suoi primi due anni di attività.
I dati e le prospettive future del progetto saranno al centro dell’incontro in programma giovedì 26 giugno alle ore 21.00 presso l’arena di Notti di Cinema a Piazza Vittorio, storica manifestazione estiva promossa da ANEC Lazio che ogni anno trasforma uno dei luoghi simbolo della Capitale in un grande spazio dedicato al cinema all’aperto.
Riccardo Milani ospite della serata
L’appuntamento romano sarà anche un’occasione di confronto tra cultura, cinema e sostenibilità grazie alla partecipazione del regista Riccardo Milani, che presenterà il film La vita va così.
Accanto a lui interverranno Marco Gisotti, direttore scientifico dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente, e Massimo Arcangeli, direttore generale di ANEC Lazio. La serata si propone di raccontare come il mondo dello spettacolo stia affrontando le sfide ambientali contemporanee senza rinunciare alla propria vocazione culturale e popolare.
La presenza di Milani non è casuale. Il regista, autore di opere capaci di raccontare il Paese attraverso uno sguardo attento ai cambiamenti sociali e territoriali, rappresenta una delle figure che meglio incarnano il dialogo tra intrattenimento e riflessione civile, uno dei temi centrali dell’iniziativa.
I numeri della sostenibilità nello spettacolo
A circa due anni dalla sua nascita, l’Osservatorio Spettacolo e Ambiente presenta risultati significativi. Secondo i dati diffusi dal progetto, è aumentato il numero delle produzioni cinematografiche che adottano protocolli e certificazioni ambientali, segnale di una crescente attenzione dell’industria audiovisiva verso la riduzione dell’impatto ecologico.
Parallelamente, il settore delle infrastrutture culturali sta vivendo una fase di trasformazione importante. Sono infatti 270 le sale cinematografiche e 363 i teatri italiani che hanno realizzato interventi di efficientamento energetico, spesso grazie alle opportunità offerte dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Si tratta di interventi che puntano a ridurre consumi ed emissioni, migliorando al tempo stesso il comfort degli spettatori e la sostenibilità economica delle strutture.
Un osservatorio per condividere le buone pratiche
Come sottolineato dal direttore scientifico Marco Gisotti, il ruolo dell’Osservatorio non si limita alla raccolta dei dati.
L’obiettivo è infatti censire e valorizzare le esperienze più virtuose, favorendo la diffusione di modelli replicabili da parte di imprese, professionisti e operatori culturali. In questi anni il progetto ha promosso attività di formazione, ricerca, reportistica e incontri pubblici finalizzati a rendere la sostenibilità un elemento strutturale della filiera dello spettacolo.
Secondo Gisotti, la crescente attenzione ai temi ambientali emerge non solo nei processi produttivi, ma anche nelle opere cinematografiche contemporanee, dove sempre più autori affrontano questioni legate alla tutela del territorio, alla crisi climatica e al rapporto tra comunità e ambiente.
Una rete che coinvolge istituzioni, università e imprese
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è la capacità di mettere in rete soggetti diversi appartenenti al mondo della cultura, della ricerca e delle istituzioni.
Alle attività dell’Osservatorio hanno partecipato il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ENEA, GSE, il Credito Sportivo e Culturale, università come Sapienza e Politecnico di Torino, oltre a numerose associazioni e organizzazioni attive nei settori del cinema, del teatro e dell’audiovisivo.
Una collaborazione che ha permesso di sviluppare strumenti operativi, analisi e percorsi formativi destinati a supportare concretamente la transizione ecologica dello spettacolo italiano.
Un appuntamento per immaginare il futuro del settore
L’incontro del 26 giugno rappresenta dunque molto più di una semplice presentazione dei risultati raggiunti.
La serata di Piazza Vittorio offrirà infatti l’occasione per riflettere sul ruolo che cinema e teatro possono svolgere nella costruzione di una maggiore consapevolezza ambientale, mostrando come sostenibilità e cultura possano procedere insieme.
A due anni dalla sua nascita, l’Osservatorio Spettacolo e Ambiente si conferma così un punto di riferimento per chi guarda alla transizione ecologica non come a un vincolo, ma come a una possibilità di innovazione per tutto il comparto dello spettacolo.




