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15 Settembre 2026Amélie – Il Musical arriva in Italia con Giulia Ottonello
Dal film di Jean-Pierre Jeunet al palcoscenico: la storia di Amélie Poulain torna a vivere in un nuovo musical italiano
Ci sono personaggi che non hanno bisogno di grandi imprese per lasciare il segno. Basta un gesto piccolo, quasi invisibile. Un cucchiaino che rompe la crosta di una crème brûlée. Una fotografia ritrovata per caso. Un oggetto restituito al suo proprietario dopo anni. Una mano tesa senza chiedere nulla in cambio.
È proprio in quella dimensione fatta di dettagli, coincidenze e piccole meraviglie che vive Amélie Poulain, la protagonista de Il favoloso mondo di Amélie. E ora quella storia arriva sui palcoscenici italiani con Amélie – Il Musical, nuova produzione firmata Ad Astra Entertainment in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat.
A dare volto, voce e anima alla protagonista sarà Giulia Ottonello, mentre la regia e le coreografie saranno firmate da Eugenio Contenti.
Lo spettacolo debutterà con un’anteprima aperta al pubblico il 3 ottobre 2026 al Teatro Verdi di Montecatini e avrà la sua prima nazionale dal 16 al 18 ottobre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Da lì partirà un tour che attraverserà numerosi teatri italiani fino a maggio 2027.
Da Montmartre a Broadway, fino all’Italia
Prima di arrivare nei teatri italiani, la storia di Amélie ha già compiuto un lungo viaggio.
Il musical nasce dall’omonimo film del 2001 scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet, con la sceneggiatura di Jeunet e Guillaume Laurant. L’adattamento teatrale porta invece la firma di Craig Lucas, con musiche di Daniel Messé e liriche di Messé e Nathan Tysen.
Il musical ha debuttato a Broadway nel 2017 al Walter Kerr Theatre, con Phillipa Soo nel ruolo di Amélie. La produzione newyorkese arrivò dopo una prima fase di sviluppo teatrale e una produzione a Los Angeles.
Nel 2019 l’opera è approdata anche a Londra, al The Other Palace, nella versione sviluppata dal Watermill Theatre e diretta da Michael Fentiman, con Audrey Brisson protagonista.
Ed è proprio questo percorso internazionale a rendere particolarmente interessante l’arrivo della produzione italiana: non si tratta semplicemente di portare sul palco il film di Jeunet, ma di confrontarsi con un’opera teatrale che nel corso degli anni è stata rielaborata e adattata per il palcoscenico.
Concord Theatricals, che ne detiene la licenza, specifica infatti che la versione oggi disponibile incorpora modifiche alla sceneggiatura e alla musica provenienti dalla produzione del West End, conservando al tempo stesso l’orchestrazione di Broadway.
Una Amélie italiana
Al centro della produzione italiana ci sarà Giulia Ottonello, artista che ha costruito una parte importante della propria carriera proprio nel teatro musicale.
Per lei Amélie rappresenta un personaggio che richiede non soltanto capacità vocali, ma anche una particolare sensibilità interpretativa: una ragazza che guarda il mondo da una posizione apparentemente defilata, trasformando ciò che osserva in un universo personale fatto di fantasia, ironia e immaginazione.
Ottonello, vincitrice della seconda edizione di Amici nel 2002, ha successivamente sviluppato una carriera tra musica, teatro e doppiaggio, interpretando diversi ruoli nel musical e prestando, tra le altre, la propria voce a Giselle nella versione italiana di Come d’incanto.
Sul palco sarà affiancata da un cast di quattordici performer, tra cui Mattia Baldacci nel ruolo di Nino, Laura Di Mauro, Marco D’Alberti, Davide Nebbia, Niccolò Curradi, Claudio Zanelli, Davide Paciolla, Elena Mancuso, Roberto Colombo, Francesca Ciavaglia, Sara Zappa, Francesco Sartini, Anna Para ed Emma Para, oltre agli swing Federica Laganà e Lorenzo Sarinelli.
La regia e le coreografie sono di Eugenio Contenti, la direzione musicale di Fabio Serri, mentre la traduzione italiana di testi e liriche è affidata ad Alessio Fusi. Scenografie, costumi, luci e disegno audio sono rispettivamente firmati da Gabriele Moreschi, Rosanna Monti, Emanuele Agliati e Jacopo Pesci.
La storia di Amélie
Amélie Poulain è una giovane donna timida e fantasiosa che vive a Parigi e lavora come cameriera al Café des 2 Moulins, nel quartiere di Montmartre.
La sua infanzia, segnata dalla distanza emotiva dei genitori, la porta a costruire un mondo interiore ricchissimo. Amélie osserva le persone, ne intuisce desideri e fragilità e, quasi come una regista invisibile, decide di intervenire nelle loro vite.
Non compie grandi gesti eroici. Fa qualcosa di molto più piccolo e, proprio per questo, più vicino alla vita quotidiana: aiuta gli altri di nascosto.
Una sorpresa lasciata nel posto giusto. Un incontro favorito con discrezione. Un ricordo restituito. Una possibilità rimessa in movimento.
Il problema è che Amélie sa molto bene come aiutare gli altri a trovare la felicità, ma molto meno come concedere a se stessa la possibilità di essere felice.
Poi arriva Nino.
E quello che sembrava un gioco fatto di coincidenze, fotografie e piccoli misteri comincia a trasformarsi in qualcosa di diverso. Per amare, Amélie dovrà infatti fare ciò che le riesce più difficile: smettere di osservare la vita da lontano e decidere di entrarci davvero.
Una favola fatta di piccoli dettagli
È probabilmente questo il cuore di Amélie – Il Musical: la capacità di raccontare la felicità senza trasformarla in qualcosa di enorme.
La musica di Daniel Messé accompagna un universo sospeso tra realtà e fantasia, mentre la storia conserva quella particolare attenzione per le persone comuni e per quei dettagli che, apparentemente insignificanti, possono cambiare una giornata, un ricordo o persino una vita.
Il musical è interamente cantato dal vivo in lingua italiana e ha una durata di circa due ore più intervallo.
La produzione promette così di riportare sul palcoscenico quella Parigi immaginaria che il film aveva trasformato in uno dei suoi elementi più riconoscibili: non soltanto una città, ma quasi un personaggio, attraversato da caffè, fotografie, vicoli, incontri casuali e persone alla ricerca di qualcosa.
Il tour italiano 2026/2027
Dopo l’anteprima del 3 ottobre al Teatro Verdi di Montecatini, Amélie – Il Musical debutterà ufficialmente a Udine dal 16 al 18 ottobre.
Il tour proseguirà quindi a Roma, al Teatro Brancaccio, dal 22 al 25 ottobre 2026, per poi raggiungere Piacenza, Firenze, Milano, Sassuolo, Bologna, Vicenza, Civitanova Marche, Modena, Assisi, Torino e Reggio Emilia.
A Roma il musical sarà in scena per cinque repliche al Teatro Brancaccio.
A Bologna, invece, l’appuntamento è fissato per il 13 e 14 marzo 2027 al Teatro EuropAuditorium, mentre la chiusura del tour è prevista a Reggio Emilia dal 7 al 9 maggio 2027 al Teatro Municipale Valli.
Un viaggio teatrale lungo sette mesi, dunque, per una storia che in fondo parla proprio di questo: del coraggio di uscire dal proprio piccolo mondo e scoprire che, qualche volta, la meraviglia non arriva da sola.
Bisogna avere il coraggio di andarle incontro.
E forse è proprio questo che Amélie continua a ricordarci, venticinque anni dopo il film che l’ha resa famosa: che la vita è fatta anche di piccole cose e che non sempre serve cambiarla per renderla più bella. A volte basta imparare a guardarla.
DATE TOUR 2026/2027
Anteprima con pubblico: 3 ottobre 2026 – Montecatini – Teatro Verdi
PRIMA NAZIONALE: 16-18 ottobre 2026– Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine
22-25 ottobre 2026 – Roma – Teatro Brancaccio
6 novembre 2026 – Piacenza – Teatro Politeama
18-20 dicembre 2026 – Firenze – Teatro Verdi
29-31 gennaio 2027 – Milano – Teatro Nazionale
27 febbraio 2027 – Sassuolo – Teatro Carani
13-14 marzo 2027 – Bologna – Teatro Europauditorium
20-21 marzo 2027 – Vicenza – Teatro Comunale
1 aprile 2027– Civitanova Marche – Teatro Rossini
14 aprile 2027 – Modena – Teatro Comunale
17-18 aprile 2027 – Assisi – Teatro Lyrick
23-25 aprile 2027– Torino – Teatro Alfieri
7-9 maggio 2027– Reggio Emilia – Teatro Municipale Valli
INFO SPETTACOLO
Durata: 2 ore + intervallo
Lo spettacolo è cantato dal vivo in lingua italiana








