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1 Maggio 2025Moulin Rouge! Il Musical: un evento straordinario al Sistina Chapiteau
Moulin Rouge! Il Musical: lo spettacolo che ha emozionato il mondo arriva a Roma
“Moulin Rouge! Il Musical”, la sensazionale messa in scena ispirata al celebre film di Baz Luhrmann, ha conquistato i teatri di tutto il mondo grazie a una colonna sonora iconica, un impatto visivo straordinario e ben dieci Tony Awards, tra cui quello per “Miglior Musical”. Dopo il debutto a Boston nel 2018 e il trionfo a Broadway l’anno successivo, lo spettacolo è diventato un punto di riferimento globale del musical contemporaneo, arrivando anche al West End londinese, in Germania, nei Paesi Bassi, in tour nordamericano e, dal 2025, persino in Corea del Sud. Le recensioni internazionali, dal Guardian a London Theatre fino a People.com, hanno contribuito a consolidarne la fama di show sensazionale e dirompente.
L’arrivo a Roma: stagione 2025/26 al Sistina Chapiteau
In esclusiva per l’Italia, PeepArrow Entertainment, in coproduzione con Il Sistina e su licenza della Global Creatures, produttrice australiana della versione originale, porterà “Moulin Rouge! Il Musical” a Roma nella stagione 2025/26. Lo spettacolo debutterà nella seconda metà di ottobre presso lo Chapiteau Sistina e si annuncia già come uno degli eventi teatrali più attesi della prossima stagione. Le prevendite apriranno dalla mezzanotte del 5 maggio sul sito ufficiale moulinrougeilmusical.it.
Regia e adattamento italiano
A firmare la regia sarà Massimo Romeo Piparo, che curerà anche l’adattamento in italiano dei dialoghi e di alcune canzoni. La gran parte dei brani, tuttavia, resterà in lingua originale, mantenendo così la forza internazionale della produzione. “Dopo anni di attesa e duro lavoro, avrò io il grande onore di presentare al pubblico italiano una versione non-replica del musical più amato degli ultimi anni”, ha dichiarato il regista, che non nasconde l’emozione e la responsabilità di misurarsi con un titolo tanto amato.
Allestimento scenico: un’esperienza mozzafiato
L’allestimento romano promette di essere tra i più imponenti mai realizzati per un musical in Italia. La scenografia ricreerà nei minimi dettagli le atmosfere della Montmartre parigina, trasformando il teatro in un viaggio immersivo nel cuore bohémien della Belle Époque. Non si tratterà soltanto di guardare uno spettacolo, ma di vivere un’esperienza sensoriale a tutto tondo, fatta di luci, colori ed emozioni.
Un’orchestra dal vivo accompagnerà le performance sul palco, amplificando la potenza emotiva della narrazione. Con oltre trenta metri di ampiezza, la scenografia offrirà uno sfondo monumentale, mentre il doppio palcoscenico girevole garantirà fluidità e dinamismo quasi cinematografici alle scene e alle coreografie. A questo si aggiungeranno circa novanta chilometri di fili luminosi che, sin dall’ingresso del pubblico, avvolgeranno lo spazio in un’atmosfera festosa e abbagliante. Il risultato sarà un’esperienza teatrale totale, pensata per restare impressa nella memoria degli spettatori come un grande evento internazionale.
Trama e valori bohémien
La vicenda ruota intorno all’aspirante compositore Christian e alla diva del cabaret Satine, un amore appassionato ma ostacolato dall’intervento del ricco Duca. L’intera narrazione si regge sui quattro valori della filosofia bohémien — Verità, Bellezza, Libertà e Amore — che diventano il cuore pulsante dello spettacolo.
La colonna sonora, con le sue travolgenti coreografie, unisce mash-up e reinterpretazioni di grandi classici: da David Bowie a Lady Gaga, dai Queen a Elton John, fino a Rihanna e Madonna. La fusione di epoche e generi diversi diventa la cifra stilistica del musical, che si conferma una celebrazione dell’amore e dell’arte capace di parlare a tutte le generazioni.
Il film di Baz Luhrmann: origine del mito
Il musical nasce dal successo cinematografico di Moulin Rouge! (2001), diretto da Baz Luhrmann. Presentato in anteprima al Festival di Cannes, il film fu un vero e proprio fenomeno: vinse il Golden Globe come miglior film e ottenne otto candidature agli Oscar, conquistandone due. Girato a Sydney, in Australia, riportò in auge il genere musicale cinematografico, imponendo un linguaggio visivo innovativo e una colonna sonora che divenne immediatamente un successo globale. Come ha ricordato London Box Office, l’opera di Luhrmann è stata fondamentale per aprire la strada a un nuovo modo di intendere il musical, tra cinema e palcoscenico.
Recensioni estere: tra entusiasmo e critica
West End e Broadway: l’esperienza globale
Le recensioni internazionali hanno spesso oscillato tra entusiasmo e qualche riserva, ma sempre riconoscendo allo spettacolo un impatto visivo straordinario. A Londra, The Guardian lo ha definito “meravigliosamente selvaggio”, pur segnalando che alcuni mash-up musicali rischiano di avvicinarsi al karaoke. BroadwayWorld ha invece sottolineato la magnificenza delle coreografie e dei costumi, lamentando però una certa mancanza di intensità emotiva in alcuni passaggi chiave.
Altri quotidiani hanno rimarcato la natura spettacolare dell’allestimento. Londonist ha celebrato la grandiosità delle scenografie, dal celebre mulino rosso a un imponente elefante blu, pur notando una chimica non sempre convincente tra i protagonisti. Time Out London ha assegnato tre stelle su cinque, definendo il musical “estremamente over-the-top”, un concentrato di energia che a volte sacrifica la coerenza narrativa in favore dell’effetto visivo.
Il Telegraph ha invece elogiato le interpretazioni di Muscato e Gooch (Christian e Satine), lodandone l’armonia vocale e l’intensità scenica. London Theatre Direct ha messo in evidenza il valore tematico e simbolico dello spettacolo, capace di rinnovare la poesia bohémien, mentre Show-Score West End ha registrato un impressionante 91% di recensioni positive, con spettatori che lo hanno definito “incantevole” e “assorbente”.
Le opinioni del pubblico confermano questa varietà di percezioni. Edinburgh-Theatre ha raccolto giudizi entusiasti con punteggi pieni (5/5), mentre sui forum come Reddit il dibattito è stato acceso: molti spettatori hanno parlato di un’esperienza “rischiosa, sexy e liberatoria”, altri hanno invece notato una certa ridondanza nei mash-up musicali e una chimica scenica non sempre all’altezza.
Un evento culturale imperdibile a Roma
Con “Moulin Rouge! Il Musical” Roma si prepara ad accogliere non solo un grande spettacolo, ma un vero evento culturale internazionale. L’eredità del film di Luhrmann, unita a un allestimento scenico imponente e alla regia appassionata di Massimo Romeo Piparo, renderanno questa produzione uno degli appuntamenti più attesi della stagione 2025/26. Tra Verità, Bellezza, Libertà e Amore, il pubblico potrà vivere un’esperienza che promette di emozionare, sorprendere e lasciare un segno indelebile nella scena teatrale italiana.



